Domanda di: Ruth Martini | Ultimo aggiornamento: 2 marzo 2026 Valutazione: 4.3/5
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Mangiare troppi affettati e salumi comporta rischi significativi per la salute, principalmente legati all'alto contenuto di sodio, grassi saturi e conservanti (nitriti e nitrati). L'OMS classifica le carni lavorate come cancerogene (classe 1), associando un consumo di 50g giornalieri a un aumento del 18% del rischio di cancro al colon-retto. Inoltre, aumentano il rischio di ipertensione, malattie cardiovascolari, obesità e diabete.
Secondo gli studi basterebbero 50 grammi di salumi al giorno per aumentare il rischio di sviluppo di cancro al colon-retto di quasi il 20%: i salumi sarebbero infatti responsabili di diversi tumori del tratto digerente.
Il prosciutto cotto torna periodicamente all'attenzione degli esperti dopo che l'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC), organismo dell'Organizzazione mondiale della sanità, ha inserito le carni lavorate nel Gruppo 1, quello riservato alle sostanze per cui esiste certezza scientifica del legame con il ...
I salumi sono spesso ricchi di grassi saturi e sodio, eccessivi consumi possono aumentare il rischio di problemi cardiaci e ipertensione. Secondo il National Health Service (NHS) del Regno Unito, un'adeguata porzione di salumi dovrebbe essere di circa 70-90 grammi al giorno.
Quali sono le controindicazioni all'assunzione di salumi?
Un'elevata assunzione di grassi saturi può contribuire all'aumento del colesterolo LDL (colesterolo "cattivo") nel sangue, aumentando il rischio di malattie cardiovascolari. L'elevato contenuto di sodio negli insaccati può anche contribuire all'ipertensione arteriosa e ad altri problemi di salute.