Come nel caso delle 2 lire emesse dalla Repubblica italiana nel 1958. Chi ha più di 30 anni se la ricorda di certo: sul dritto mostrava un rametto di ulivo e sul rovescio un'ape. Questa moneta può valere ora fino a 500 euro (naturalmente sempre se il pezzo è perfettamente conservato.
Tra le monete rare più comuni ci sono le 2 lire del 1958, con l'ulivo e l'ape sul lato opposto. Il loro valore arriva a un massimo di 500 euro. Da non sottovalutare le 5 lire del 1956, raffiguranti un delfino, il cui prezzo può raggiungere i 2.000 euro se tenute in ottime condizioni.
Le lire che valgono tanto sono principalmente quelle rare della Repubblica Italiana e del Regno d'Italia, soprattutto se in perfette condizioni (Fior di Conio), come le 10 lire del 1947 (fino a 4.500€), le 5 lire "Uva" 1946 (fino a 2.000€), le 500 lire "Caravelle" PROVA (fino a 8.000€), e pezzi specifici del Regno, specialmente in oro, o con errori di conio, che possono valere migliaia di euro. La tiratura e lo stato di conservazione sono cruciali, anche monete comuni possono avere valore se perfette.
Sempre nel 1947 fu coniata anche la moneta da 2 lire con la spiga di grano e il contadino intento ad arare. Qui il valore sale: un collezionista è disposto a pagare per questa moneta anche 1.800 euro.
La lira più ricercata dipende dal taglio, ma spiccano la 1 Lira "Arancia" del 1947 (per la sua rarità), le 500 Lire "Caravelle" PROVA del 1957 (con bandiere controvento, rare prove), e le 100 Lire Minerva del 1954 (con errori di conio o versione "prova"). Altre molto ambite sono le 5 Lire "Delfino" del 1956 e alcune 20 Lire "Eletto" in oro del 1928, che raggiungono valori molto alti.