Le principali città italiane di origine greca, fondate durante la colonizzazione della Magna Grecia e della Sicilia tra l'VIII e il VII secolo a.C., includono Siracusa, Napoli (Neapolis), Taranto, Reggio Calabria (Rhegion), Catania (Katane), Messina (Zancle), Cuma (Kyme) e Agrigento (Akragas). Questi centri divennero fulcri culturali ed economici, influenzando profondamente la storia del Mediterraneo.
La più antica colonia, secondo la tradizione, sarebbe stata Metaponto (773), seguita (verso il 770) dalla fondazione dell'emporio di Pithecusa (Ischia) e a distanza di qualche decennio di Cuma.
I greci erano l'elemento dominante della popolazione in alcune regioni del Meridione d'Italia, specialmente in Calabria, Salento, parti della Lucania e Sicilia fino al XII secolo.
La Sicilia, pertanto, al tempo della prima colonizzazione greca di VIII secolo a.C. non era affatto una terra sconosciuta, inesplorata. I suddetti rapporti fra Sicilia e mondo greco-orientale risalirebbero almeno all'Età del Bronzo Antico, per poi intensificarsi successivamente nel Bronzo Medio e Tardo.
Il DNA dei Siciliani è un ricco "mosaico genetico", prevalentemente europeo mediterraneo (Siculi, Greci, Romani) con importanti contributi mediorientali e nordafricani (Fenici, Arabi, Ebrei) e tracce nord europee (Normanni, popoli germanici), riflettendo la storia di crocevia dell'isola, vicini geneticamente a Greci e Maltesi.