Le nuove regole per la revisione auto 2024-2025 introducono controlli più severi tramite la porta OBD (On Board Diagnostics) per verificare errori centralina, km effettivi e integrità antinquinamento. Il costo resta fisso a €54,95 (salvo bonus "Revisione Sicura"), confermando la prima revisione a 4 anni e le successive ogni 2 anni.
Nel 2025, le principali novità per la revisione auto in Italia riguardano l'introduzione obbligatoria dello Scantool OBD per controllare chilometraggio, telaio e spie motore, e controlli più severi su emissioni e sistemi elettronici, in linea con le direttive europee, con l'obiettivo di ridurre le frodi; non ci sono proroghe, e i costi potrebbero aumentare leggermente (circa 8,60€ + IVA) nei centri privati, mentre le scadenze restano 4 anni per la prima e 2 per le successive.
Quali sono le novità per la revisione auto nel 2026?
Nel 2026 le principali novità per le revisioni auto in Italia includono un possibile aumento del costo a circa 88,20€ e controlli più approfonditi su emissioni e componentistica elettronica, mentre a livello UE si discute di una revisione annuale per i veicoli più vecchi, ma è una proposta ancora al vaglio. Chi deve farla? Veicoli immatricolati nel 2022 e quelli revisionati l'ultima volta nel 2024.
Le nuove regole per la revisione auto in Italia, operative da febbraio 2024/luglio 2025, introducono controlli elettronici più rigorosi tramite la porta OBD per verificare gli errori della centralina e le manomissioni, oltre a una possibile comunicazione dei consumi tramite OBFCM, con l'obiettivo di ridurre frodi e migliorare la sicurezza, mantenendo le scadenze standard (prima dopo 4 anni, poi ogni 2), ma si discute a livello UE una revisione annuale per veicoli più vecchi.
Quanto tempo si può stare con la revisione scaduta?
Non esiste una tolleranza "ufficiale" in giorni dopo la scadenza, ma la legge prevede che tu possa fare la revisione entro la fine del mese corrispondente a quello in cui è avvenuta l'ultima o la prima immatricolazione, senza incorrere in sanzioni durante questo periodo. Se la scadenza cade in un giorno festivo, il termine slitta al primo giorno lavorativo successivo.