Alcuni esempi di rifiuto secco non riciclabile sono: pannolini, assorbenti, cotton fioc, cotone, oggetti in plastica che non sono imballaggi, oggetti composti da vari materiali non facilmente separabili, scontrini fiscali, ceramica, penne biro, carta sporca, spugne, eccetera.
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in plastica si trovano tutti quegli elementi che non hanno le sigle “PE”, “PET”, e “PVC”, ma anche contenitori sporchi e con residui di materiale organico, chimico o tossico.
Raccolta differenziata plastica: quali tipi sono realmente riciclabili? Le tipologie di plastica riciclabile grazie alla raccolta differenziata sono 7. Ciascuna è identificata da un codice riportato anche sulla confezione del prodotto o dell'oggetto: PET, HDPE, PVC, LDPE, PP (polipropilene), PS (polistirene) e altri.
HDPE. Al primo posto troviamo l'HDPE (polietilene ad alta densità), rigido e resistente, un materiale “prezioso” nella filiera del riciclo meccanico in virtù delle sue caratteristiche di resistenza e versatilità. Le sempre più performanti tecnologie ne consentono una rigenerazione davvero esemplare.
Il PET è un materiale interamente riciclabile: grazie alla corretta pratica della raccolta differenziata, ogni bottiglia in PET può rinascere in un nuovo materiale e trasformarsi attraverso specifici processi di lavorazione in una nuova bottiglia, oppure dar vita a tanti nuovi oggetti (sedie, maglioni…).