Quali sono le posture incongrue?

Domanda di: Edvige Longo  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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La norma di riferimento UNI ISO 11226 definisce le posture incongrue quelle posture di lavoro statiche o scomode che coinvolgono testa/collo, tronco e/o arti superiori e inferiori, quindi posizioni mantenute per più di 4 secondi consecutivi e ripetute per una parte significativa del turno lavorativo.

Quando si parla di postura incongrua?

In ergonomia si definiscono incongrue le posture che discostano rachide e arti dalla posizione più corretta, ovvero quella che permette di effettuare una attività muscolare o articolare con il minore consumo energetico.

Quali di questi fattori sono da considerarsi posture incongrue?

Le parti del ns corpo che possono assumere posture incongrue durante la giornata lavorativa sono :
  • Gli arti superiori (braccio -mano -spalle).
  • Gli arti inferiori ( piede- ginocchio -gambe).
  • Il capo.
  • La colonna vertebrale.

Quali sono le misure di prevenzione protezione per limitare i danni delle posture incongrue?

Un accorgimento consigliato ad ogni lavoratore adibito a mansioni che prevedono il mantenimento di posture incongrue in attività fisse prolungate è quello di interrompere la posizione per almeno 2-3 minuti ogni 30 minuti: durante la pausa è bene effettuare piccoli esercizi di stiramento muscolare delle aree interessate ...

Cos'è il rischio posturale?

Gli aspetti inerenti il rischio posturale vengono generalmente considerati all'atto della valutazione del rischio da movimentazione manuale dei carichi e/o da movimenti ripetitivi (categorie alle quali si trova generalmente associato) e limitatamente al sovraccarico biomeccanico degli arti superiori e del tratto ...

Come valutare il rischio da posture statiche ed incongrue