Quali spese si possono rimborsare ai dipendenti?

Domanda di: Giulio Donati  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
Valutazione: 4.5/5 (40 voti)

I rimborsi di spese di trasferta documentate e relative al vitto, all'alloggio, al viaggio ed al trasporto; I rimborsi di altre spese, anche non documentate eventualmente sostenute dal dipendente fino ad un importo massimo giornaliero di: 15,49 euro per le trasferte in Italia; 25,82 euro per le trasferte all'estero.

Cosa rientra nel rimborso spese?

Spese di viaggio (carburante, pedaggi autostradali, ecc., sia con il proprio veicolo che con mezzi di terzi) Spese di ristorazione (vitto) Spese di pernottamento (alloggio) Spese telefoniche.

Come funziona il rimborso spese in busta paga?

Questa norma stabilisce che il rimborso spese non concorre alla formazione del reddito del lavoratore dipendente fino all'importo di:
  1. 46,48 euro al giorno per le trasferte fuori dal territorio comunale effettuate in Italia;
  2. 77,46 euro al giorno per le trasferte all'estero.

Chi ha diritto al rimborso spese?

Il rimborso spese viene riconosciuto ai lavoratori che anticipano dei pagamenti, nell'interesse dell'azienda. Possono esserci rimborsi a piè di lista, rimborsi forfettari e rimborsi misti. Le modalità di pagamento possono essere decise dal datore di lavoro.

Come vengono rimborsate le spese non documentate?

Il rimborso spese forfettario stabilisce in partenza, sul piano normativo, che il dipendente non è tenuto a dimostrare, tramite giustificativi fiscali, taluni costi sostenuti in trasferta. Basta compilare una nota spese per ottenere l'accredito in busta paga delle somme anticipate.

Il rimborso spese ai dipendenti