Quando accettare o rifiutare un voto?

Domanda di: Elga Marino  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Quando è preferibile rifiutare un voto all'università
se sei fiducioso e pensi che al prossimo tentativo possa andare meglio; se sai di non aver dato il massimo in fase di studio della materia e sei sicuro di poterti impegnare di più; se punti al 110 e lode; se hai una buona media e non vuoi assolutamente abbassarla.

Come capire se accettare o rifiutare un voto?

Più sarai messo male e peggiore sarà la scelta di rifiutare il voto e rifare l'esame, se invece hai un percorso impeccabile magari ti puoi permettere quel pelo di ritardo in più perché non porterà a problemi significativi. Se sei messo benissimo, in pari con gli esami, tranquillo e rilassato, dieci punti.

Quanto tempo si ha per accettare un voto?

Trascorsi i sette giorni, il voto è considerato accettato (cosiddetto "silenzio - assenso") e il docente può procedere alla verbalizzazione dell'esame; dopo che il docente ha verbalizzato online con la propria firma digitale, l'esame è pronto per l'inserimento nella carriera dello studente.

Cosa succede se rifiuti un voto?

Mi spiace darti una brutta notizia: quando rifiuti il voto, lo hai perso, non resta traccia dell'esame rifiutato se non nella memoria tua e dell'esaminatore. Quindi se all'esame successivo prendi un voto inferiore a quello che avevo rifiutato, porti a casa il voto basso. E se vieni bocciato, devi rifare l'esame.

Che voto accettare?

Università e voti d'esame: dal 18 al 30

Si concludono con una valutazione espressa in trentesimi. Il voto minimo è 18/30, il massimo è 30 e lode. Lo studente è libero di accettare il voto o di rifiutarlo: in quest'ultimo caso può rifare l'esame.

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