La corona era denominata laurus insignis e da laurus, infatti, la pianta di alloro, deriva il termine italiano. Il laureato è dunque incoronato con la ghirlanda di laurea a rappresentare un traguardo e lo status di persona colta.
L'alloro è una delle piante maggiormente utilizzate in campo simbolico: nella pittura, nell'arte e nel costume. L'usanza della corona di laurea ha origini antichissime. La corona triumphalis, detta appunto “corona d'alloro”, nella mitologia greca simboleggiava la sapienza e la gloria.
Chi mette in testa la corona d'alloro al laureato?
Come puoi verificare anche nel nostro articolo “Corona d'alloro: chi deve metterla al laureato?”, la corona d'alloro NON dovrebbe essere acquistata dal neolaureato, ma dovrebbe essere comprata da un parente o da una persona molto vicina al festeggiato, che è stata al suo fianco durante tutto il suo percorso di vita.
In termini strettamente logici, la corona d'alloro dovrebbe essere apposta sul capo dopo la discussione della tesi e dopo l'attribuzione del titolo. Solamente superata la “prova finale”, infatti, il laureato può definirsi tale e, dunque, può affermare di aver concluso il proprio percorso di studi.
Come si chiama la corona che si mette in testa ai laureati?
La corona d'alloro (in latino laurea insignis), che nella mitologia greco-romana simboleggiava la sapienza e la gloria, cingeva la fronte dei vincitori di celebrazione atletiche (come i Giochi pitici o Delfici) ed era simbolo distintivo dei massimo dotti e poeti, detti "laureati" al cingere della stessa.