Quando conviene affittare con il canone concordato?

Domanda di: Tazio Giordano  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Tirando le somme, si può dire che l'affitto a canone concordato è senza dubbio conveniente. Tuttavia, nel caso in cui l'affitto del mercato libero non eccede di un valore superiore al 25% quello a canone concordato, i vantaggi di quest'ultimo non sono più così netti.

Quali sono i vantaggi del canone concordato?

Si tratta di un'agevolazione di notevole impatto che rende molto vantaggiosa per il proprietario la stipula di questo tipo di contratto di locazione; Possibilità di beneficiare di detrazioni comunali – I Comuni hanno facoltà di stabilire aliquote più basse per l'Imu oppure maggiori detrazioni.

Qual è il contratto di affitto più conveniente?

Il canone libero, come dice il termine stesso, è liberamente concordato dalle parti, pertanto non è soggetto alla calmierazione secondo quanto previsto in caso di accordi di categoria. Se cerchi la stabilità, il contratto di affitto più conveniente è quello a canone libero.

Cosa conviene cedolare secca o canone concordato?

Per i proprietari con reddito superiore a 15.000 euro, la cedolare secca risulta vantaggiosa. Nel canone concordato c'è un abbattimento del 40,5%, quindi la cedolare secca è conveniente per i locatori che hanno un reddito sopra i 28.000 euro.

Come si calcola l'importo dell'affitto a canone concordato?

Contratto canone concordato: le agevolazioni fiscali
  1. Aliquota fissa del 10%, anziché del 21%
  2. Reddito imponibile ridotto del 30%
  3. Tassa IMU più bassa del 25%
  4. Base imponibile per l'imposta del registro è del 30%, per i comuni ad alta densità abitativa.
  5. Imposta di registro è dell'1,4% annuo sul canone invece del 2%

AFFITTO A CANONE CONCORDATO: Come Funziona