In parole povere, se si è veri appassionati, conviene acquistare un robot da cucina "tradizionale"; se si accettano alcuni compromessi, ma non si vuole rinunciare al piacere di trasformare cibi freschi e di cucinare tante ricette diverse, allora si può puntare sul Bimby.
BIMBY: VALE LA SPESA? Considerando il costo di 1.359 €, con la stessa cifra si possono acquistare elettrodomestici di alta gamma come un robot da cucina super accessoriato Kenwood, un frullatore in grado di fare anche cotture, una planetaria Kitchen Aid e una slow cooker. E siamo ancora sotto gli 800 €!
Ipotizzando un consumo di 0,25 kWh, il consumo in termini di costi sarà di circa 8 centesimi. In definitiva, quindi, il consumo del Bimby è davvero ridotto: non inciderà più di tanto sul costo finale della bolletta.
Per Bruno Barbieri, il Bimby può stare anche nella cucina di uno chef pluristellato. In una intervista a day.it, lo chef ha detto sul Bimby che: “non è un brutto prodotto. Non ci possiamo fare un risotto di alto livello, ma per fare vellutate o frullati il Bimby va più che bene anche se oggi è superato.
Il primo dei buoni motivi per comprare il Bimby sta proprio nel risparmio di tempo. Il secondo dei buoni motivi è la garanzia del risultato nonostante la semplicità d'utilizzo. Come detto, tutto ciò che dovremo fare col Bimby è fornire la materia prima.