Gli antibiotici devono essere utilizzati esclusivamente nelle infezioni batteriche. I batteri sono causa di moltissime malattie, sia semplici e frequenti come faringotonsilliti, otiti, e infezioni urinarie sia complesse e gravi come polmoniti, meningiti e sepsi (infezioni generalizzate del sangue).
Gli antibiotici possono essere suggeriti dal medico soltanto in casi molto particolari, per esempio in chi soffre di malattie respiratorie o cardiovascolari croniche e negli anziani fragili, per prevenire o curare possibili infezioni batteriche secondarie facilitate dall'influenza (in particolare, polmoniti).
Quando prendere l'antibiotico se si ha il raffreddore?
Il raffreddore e l'influenza sono causati da un virus e gli antibiotici non servono a nulla nel caso di virus. Gli antibiotici, quindi, non servono a curare raffreddore e influenza; quando prescritti dal medico lo scopo è di curare sovrainfezioni batteriche (o prevenirle in pazienti a rischio, a giudizio del medico).
Gli antibiotici sono farmaci utilizzati per curare o prevenire le infezioni causate da batteri. Sono in grado di uccidere i batteri stessi e/o di prevenirne la moltiplicazione e diffusione all'interno dell'organismo e la trasmissione ad altre persone.
La terapia antibiotica andrebbe riservata a quei casi con sintomi persistenti oltre i 10 giorni, peggioramento della sintomatologia, comparsa di febbre (superiore a 39°) e di secrezioni nasali purulente, dolore facciale perdurante per almeno 3 giorni consecutivi oppure peggioramento dei sintomi dopo una tipica malattia ...