Il petrolio in Italia è stato scoperto in modo significativo nel secondo dopoguerra, con le prime prospezioni importanti avviate nel 1949, seguite dalla scoperta del giacimento di Ragusa in Sicilia nel 1950. Ulteriori scoperte rilevanti includono il giacimento di Gela nel 1956 e la Val d'Agri in Basilicata tra gli anni '80 e '90.
Dove si trova il più grande giacimento di petrolio in Italia?
Il più grande giacimento petrolifero terrestre d'Italia si trova in Basilicata, principalmente nell'area della Val d'Agri, spesso definita l'"Arabia Saudita" italiana, mentre il più grande giacimento offshore è considerato il campo di Argo Cassiopea in Sicilia, al largo di Licata. La Basilicata, con i giacimenti di Val d'Agri e Tempa Rossa, fornisce oltre l'80% della produzione petrolifera nazionale.
La nascita dell'industria petrolifera moderna si fa risalire al 1850 negli Stati Uniti ad opera di Edwin Drake: il 27 agosto 1859 venne aperto il primo pozzo petrolifero redditizio del mondo. L'industria crebbe lentamente durante il 1800 e non diventò di interesse nazionale (USA) fino agli inizi del ventesimo secolo.
Il 27 agosto 1859, a Titusville un piccolo paesino in Pennsylvania che all'epoca contata appena 125 abitanti, venne scavato il primo pozzo petrolifero della storia.
La scoperta del petrolio nella valle del Sauro risale al 1989, quando la società belga Fina, successivamente acquisita dalla francese Total, identificò il giacimento per la prima volta, anche se la consapevolezza dell'esistenza di petrolio in Basilicata era già diffusa fin dall'inizio del Novecento.