Quando finisce il rischio di morte in culla?

Domanda di: Sig.ra Kristel Marino  |  Ultimo aggiornamento: 12 febbraio 2026
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La morte in culla (SIDS) colpisce principalmente i bambini sotto i 12 mesi di età, con il picco di incidenza tra 1 e 4 mesi, ma casi molto rari possono verificarsi fino a 24 mesi; dopo i 6 mesi diventa significativamente meno frequente, mentre dopo l'anno si parla di "morte improvvisa e inattesa del bambino" (SUDC).

Quando non c'è più rischio SIDS?

La riduzione del rischio di SIDS si pone come una assoluta priorità nella salute pubblica ed è nel periodo dei cosiddetti primi 1000 giorni di vita, compresi tra il concepimento e i primi due anni di vita del bambino, che i genitori possono avere un ruolo determinante.

Quali sono i mesi più difficili con un neonato?

Chi ci è già passato può confermarlo: i primi mesi del neonato sono i più complessi, sia per il nuovo arrivato che per i neogenitori. Il bambino appena nato, infatti, è una novità per mamma e papà, che si trovano a gestire una creatura fragile, che dipende da loro al 100%.

Quali sono i mesi a rischio per la morte in culla?

La SIDS, nei paesi industrializzati, colpisce circa un bambino ogni 2000 nati vivi; in Italia questo equivale a circa 200 bambini l'anno morti per SIDS. Questa sindrome è più frequente nei maschi; si manifesta nel primo anno di vita e il periodo maggiormente a rischio è tra il 2° ed il 4° mese di vita.

Quando finisce la morte in culla?

Con questo termine vengono indicate le morti inaspettate di neonati, apparentemente sani, tra il primo mese e il primo anno di vita. Il decesso avviene generalmente durante il sonno, e per questo la sindrome è nota anche come morte in culla.

Regole fondamentali per ridurre rischio di morte in culla,