continua. Nel 509 a.C. (data sicura in quanto testimoniata dai Fasti), nasce un nuovo tipo di ordinamento cotituzionale e politico: si passa da una fase monarchica ad una repubblicana.
Quando il monarca cessa le sue funzioni, per morte, rinuncia o dimissioni (dette abdicazione) o destituzione, viene sostituito da uno nuovo: si parla dunque di successione al trono. La successione può essere ereditaria o elettiva.
Il 2 giugno è la Festa della Repubblica, celebrata in questa data perché il 2 e il 3 giugno 1946 gli italiani scelsero quale forma dare allo Stato, tra monarchia e repubblica parlamentare. Un voto particolarmente sentito, che vide la partecipazione dell'89% degli aventi diritto e che decretò la fine della monarchia.
Con la cacciata di Tarquinio il Superbo ( 509 a.C. ), ultimo re di Roma, si conclude la monarchia romana. Il potere viene distribuito tra le famiglie aristocratiche. Per evitare la possibilità di un ritorno alla monarchia gli aristocratici riformano le istituzioni romane tramite un ordinamento repubblicano.
Per storia della Repubblica romana (509-264 a.C.) si intende il periodo repubblicano di Roma compreso tra la fine della monarchia e l'inizio della prima guerra punica. L'espansione di Roma in Italia dal 400 al 264 a.C.