Domanda di: Dr. Brigitta Leone | Ultimo aggiornamento: 16 novembre 2023 Valutazione: 4.8/5
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Se il linfonodo ingrossato persiste in maniera cronica per un lungo periodo di tempo e si accompagna a sintomi come febbricola, sudorazioni notturne, perdita di peso non intenzionale è necessario procedere con indagini utili ad identificarne la possibile malignità.
Come capire se un linfonodo è maligno? Per valutare la natura dei linfonodi ingrossati è necessario ricorrere a un esame ecografico. L'ecografia permette di evidenziare la morfologia del linfonodo con orientamento verso la reattività o la patologia.
Linfonodi di consistenza dura, molto ingrossati, che non si spostano quando spinti, possono essere indicativi di cancro. La presenza di dolorabilità, arrossamento e calore in un singolo linfonodo ingrossato può indicare infezione del linfonodo.
Il rigonfiamento può essere visibile nel caso di linfonodi posti sotto la superficie della pelle. Può invece manifestarsi con disturbi di vario tipo e meno chiaramente identificabili quando a ingrossarsi sono i linfonodi situati in profondità, nell'addome o nel torace.
Quanto deve essere grande un linfonodo per essere preoccupante?
Le dimensioni dei linfonodi possono aiutare nella scelta degli accertamenti da eseguire: Linfonodi con diametro inferiore a 1 cm solitamente non necessitano di controlli. Linfonodi con diametro compreso tra 1 e 2 cm sono meritevoli di sorveglianza. Linfonodi con diametro maggiore di 3 cm sono sempre da indagare.