Quando il datore di lavoro è tenuto a nominare il medico competente ad attivare la sorveglianza sanitaria?
Domanda di: Harry Martini | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.3/5
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Ogni Azienda o Datore di Lavoro, dopo aver effettuato la Valutazione dei Rischi prevista dal Decreto Legislativo 81/08 (cosiddetto “Testo Unico sulla Salute e Sicurezza del Lavoro”) qualora siano presenti rischi per i quali la legge prevede la Sorveglianza Sanitaria, deve nominare un Medico Competente.
Quando il datore di lavoro è tenuto a nominare il medico competente è attivare sorveglianza sanitaria?
IL MEDICO COMPETENTE È OBBLIGATORIAMENTE NOMINATO DAL DATORE DI LAVORO QUANDO L'AZIENDA È SOGGETTA A SORVEGLIANZA SANITARIA, CIOÈ QUANDO PER LEGGE DEVONO ESSERE EFFETTUATI IN AZIENDA ACCERTAMENTI PREVENTIVI E PERIODICI PER CONTROLLARE LO STATO DI SALUTE DEL LAVORATORE.
Quesito: Quando è necessario fare la sorveglianza sanitaria? La sorveglianza sanitaria viene effettuata dal medico competente nei casi indicati nella normativa vigente (D. Lgs. 81/08) o qualsiasi volta in cui il lavoratore ne faccia richiesta ma solo se risulta collegata ai rischi professionali.
81/08. I casi in cui la nomina del competente è obbligatoria sono rappresentati da quelle situazioni in cui i lavoratori siano esposti a rischi quali: chimico, di rumori, vibrazioni, movimentazione manuale carichi, esposizione ad amianto, piombo, agenti pericolosi.
Quando è obbligatoria la visita del medico competente?
Ovvero quando il dipendente: riceve un cambio di mansione all'interno dell'azienda; rientra a lavoro dopo un'assenza durata per più di sessanta giorni per malattia; è stato esposto a rischio chimico e c'è stata la cessazione del rapporto lavorativo.