Quando il datore di lavoro può rifiutare le dimissioni volontarie?

Domanda di: Nunzia Sorrentino  |  Ultimo aggiornamento: 21 novembre 2023
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L'Amministrazione può rifiutare le dimissioni solo se: non è decorso il giusto tempo di preavviso. c'è un procedimento disciplinare a carico del dipendente pubblico, avviato prima delle sue dimissioni.

Cosa fare se il datore di lavoro non accetta le dimissioni?

Se invece le dimissioni per giusta causa non vengono accettate, si può agire in giudizio contro lo stesso datore di lavoro, chiedendo al Giudice l'accertamento della giusta causa, ricevendo così gli indennizzi che spettano di diritto.

Cosa succede se l'azienda non accetta le dimissioni?

In caso di dimissioni volontarie, pertanto, il lavoratore ha il dovere di dare il preavviso, mentre il datore di lavoro ha l'aspettativa – cioè il diritto – di riceverlo ed in caso di mancato adempimento di tale obbligazione, il lavoratore deve corrispondere al datore la relativa indennità sostitutiva.

Cosa succede se il datore di lavoro non accetta le dimissioni per giusta causa?

Il datore di lavoro può opporsi e contestare le dimissioni per giusta causa di un proprio dipendente, rifiutandosi anche di pagare l'indennità sostitutiva del preavviso. Qualora si dovesse verificare tale ipotesi, è possibile citarlo in giudizio.

Quando le dimissioni sono nulle?

Se il lavoratore ha rassegnato le dimissioni non per sua libera scelta, ma a seguito di minaccia, ovvero per errore o perché versava in stato di incapacità di intendere e di volere, le dimissioni sono invalide e pertanto annullabili.

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