In Italia, l'apologia di fascismo diventa reato quando l'esaltazione di ideali, metodi o simboli del disciolto partito fascista crea un pericolo concreto di riorganizzazione dello stesso o incita all'odio e alla violenza. Punito dalle leggi Scelba (n. 645/1952) e Mancino (n. 205/1993), il reato sussiste quando il comportamento mira a minare l'ordine democratico.
La ricostituzione del Partito Fascista nell'ordinamento giuridico italiano, è un reato previsto dall'art. 4 della legge Scelba attuativa della XII disposizione transitoria e finale della Costituzione.
Quale articolo della Costituzione italiana vieta il fascismo?
Non esiste un singolo articolo che dica esplicitamente "l'Italia è antifascista", ma il principio antifascista permea la Costituzione, soprattutto grazie alla XII Disposizione Transitoria e Finale che vieta la riorganizzazione del disciolto partito fascista, e attraverso i principi di democrazia, libertà e uguaglianza sanciti in vari articoli, nati dalla Resistenza. Questo divieto è rafforzato dalla Legge Scelba (1952) che punisce l'apologia e la riorganizzazione fascista.
Con caduta del fascismo (indicata anche come 25 luglio 1943 o semplicemente 25 luglio) ci si riferisce a una serie di avvenimenti che si susseguirono in Italia dalla primavera del 1943, culminando nella riunione del Gran consiglio del fascismo del 24-25 luglio dopo la quale venne decisa la deposizione di Benito ...