Costituiscono gravi motivi per disporre la sostituzione: a) la ricorrenza di motivi di ricusazione conosciuti dopo la scadenza del termine per proporre la relativa istanza o sopravvenuti ad esso; b) la inosservanza del termine che era stato fissato per il deposito della relazione.
Gli Ermellini, tuttavia, hanno ricordato che il Giudice può disattendere le conclusioni della CTU, purché fornisca una coerente e convincente motivazione critica e indichi con precisione gli elementi probatori, i criteri di valutazione e gli argomenti logico giuridici di cui si è servito per contrastare il parere del ...
La richiesta di rinnovazione della CTU va formulata, al più, all'udienza di precisazione delle conclusioni del giudizio di primo grado, dovendo in caso contrario ritenersi che la parte vi abbia tacitamente rinunciato con conseguente inammissibilità della riproposizione della medesima richiesta in appello.
Il giudice può nominare il C.T.U. in qualunque momento del processo, addirittura già nella prima udienza di trattazione ex art. 183 del c.p.c.. La prassi secondo la quale il quesito veniva formulato con il provvedimento di nomina è stata recepita dalla nuova formulazione dell'articolo.
Gli strumenti di contestazione della CTU in mano alle parti possono essere ricondotti sostanzialmente a due tipologie: l'eccezione di nullità della relazione; la proposizione di “note critiche”, volte a sollecitare il giudice alla rinnovazione della consulenza.