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Quali sono gli elementi che definiscono un fattore di rischio?
> Fattori di rischio: sono tutti quegli elementi ( situazioni, condizioni, comportamenti, ecc.), associati ad una elevata probabilità di insorgenza, maggiore severità e/o durata più lunga di un esito patologico o maladattivo.
Quando si parla di rischio chimico?
Il rischio chimico può sorgere all'interno di un'azienda quando all'interno di essa si utilizzano agenti chimici che possono risultare dannosi per la salute e la sicurezza dei lavoratori.
Qual è il primo passo per valutare il rischio chimico?
La valutazione del rischio chimico deve, quindi, considerare le principali vie di introduzione degli agenti chimici nel corpo umano, in particolare quella respiratoria per inalazione e quella per assorbimento cutaneo.
Come è condotta la prima fase della valutazione del rischio chimico?
L'individuazione dei pericoli costituisce la prima fase dell'iter valutativo e può essere effettuata mediante la compilazione di adeguate schede riepilogative, in cui occorre riportare i dati desumibili dall'etichettatura e dalla scheda di sicurezza dei prodotti utilizzati (sostanze o preparati) e altri dati necessari, ...
Qual'è l'ordine in cui applicare degli interventi di riduzione del rischio chimico in un ambiente di lavoro?
Istruzioni ad uso dei lavoratori Riduzione al minimo del numero dei lavoratori esposti. Riduzione al minimo della durata e dell'intensità dell'esposizione. Misure igieniche adeguate. Riduzione al minimo delle quantità di agenti chimici nel luogo di lavoro a quelle effettivamente necessarie.
Chi fa la valutazione del rischio chimico?
Chi fa la valutazione del rischio chimico? L'art. 223 del dlgs 81/2008 stabilisce che il datore di lavoro è tenuto ad effettuare la valutazione del rischio chimico all'interno della propria azienda.
Chi deve fare la valutazione rischio chimico?
lgs. 81/2008, il Datore di Lavoro ha l'obbligo di valutare il rischio chimico sul luogo di lavoro e, qualora vengano superati i valori limite di esposizione, elaborare e applicare un programma di misure tecniche o organizzative volte a ridurre al minimo l'esposizione e i rischi che ne conseguono.
Quali sono le tre fasi di valutazione del rischio?
La valutazione dei rischi può essere suddivisa in diversi punti fondamentali: PUNTO 1 Individuazione e registrazione dei pericoli. PUNTO 2 Valutazione dei pericoli per determinare il livello di rischio. PUNTO 3 Individuazione delle misure di prevenzione e protezione.
Quando aggiornare valutazione rischio chimico?
L'aggiornamento del documento di valutazione rischio chimico non ha cadenza periodica definita, ma dipende da quando cambiamo i criteri e le condizioni d'uso degli agenti chimici pericolosi.
Che cosa si intende per agenti chimici pericolosi secondo il D Lgs 81 08?
81/08 definisce gli agenti chimici come “tutti gli elementi o composti chimici, sia da soli sia nei loro miscugli, allo stato naturale o ottenuti, utilizzati o smaltiti, compreso lo smaltimento come rifiuti, mediante qualsiasi attività lavorativa, siano essi prodotti intenzionalmente o no e siano immessi o no sul ...
Che tipo di rischio chimico può esistere in un'azienda?
gli agenti con proprietà pericolose di tipo chimico-fisico, a loro volta declinati in agenti infiammabili, esplosivi, comburenti e corrosivi; gli agenti con proprietà tossicologiche, ulteriormente distinti a loro volta in sostanze nocive, sensibilizzanti, irritanti, tossiche, teratogene e cancerogene.
Quali sono i metodi di valutazione del rischio?
Esistono due tipi fondamentali di analisi dei rischi; uno è chiamato metodo deduttivo e l'altro metodo induttivo. Nel metodo deduttivo, si ipotizza l'evento finale e si ricercano quindi gli eventi che potrebbero provocare l'evento finale. Nel metodo induttivo, si ipotizza il guasto di un componente.
Come deve essere effettuata la valutazione del rischio?
Per effettuare la valutazione dei rischi di una realtà lavorativa occorre individuare tutti i pericoli connessi all'attività svolta e quantificare il rischio, ossia la probabilità che ciascun pericolo si tramuti in danno, tenuto conto dell'entità del potenziale danno.
Quando si fa la valutazione del rischio chimico utilizzando gli algoritmi?
preso in considerazione nel caso di. mansioni a rischio nelle quali vengano. utilizzate sostanze cancerogene, o. comunque sostanze molto pericolose, per. tempi significativi (ad esempio sostanze. con limite C)
Cosa sono le frasi PEH?
Le indicazioni di pericolo H (Hazard statements), contenute all'interno del Regolamento (CE) n. 1272/2008, rappresentano indicazioni di pericolo relative all'impiego delle sostanze chimiche. In Italia, l'Istituto Superiore di Sanità ha fatto sue queste indicazioni, redistribuendole in sue pubblicazioni.
Quali sono i due elementi che generano le condizioni di rischio?
Dunque quando parliamo di analisi dei rischi dobbiamo considerare due elementi che sono la “probabilità” di accadimento di un evento ed il livello potenziale di “danno” che ne può derivare.
Chi individua i fattori di rischio?
Lgs. 81 del 2008 stabilisce che è il datore di lavoro la persona incaricata ad individuare tutti i probabili fattori di rischio presenti nella propria azienda.
Quali sono i due aspetti da valutare nella gestione del rischio?
Prevenzione del rischio: consiste nell'arrestare ed evitare qualsiasi attività che può comportare un rischio. Riduzione del rischio: si incentra sulle azioni che possono ridurre tanto la probabilità che un rischio si verifichi quanto il suo impatto.
Qual è l'ultima fase della valutazione dei rischi?
FASE 5 Monitoraggio e revisione Il rischio residuo è il rischio che rimane dopo l'adozione di misure di controllo appropriate. Dopo l'attuazione delle misure di controllo è necessario valutare nuovamente un pericolo alla luce delle nuove circostanze.
Quali sono le quattro fonti di rischio?
o Agenti chimici (polveri, fumi e gas ), agenti fisici (rumore, vibrazioni e radiazioni), agenti biologici (virus e batteri), …