Domanda di: Lisa Gallo | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.3/5
(5 voti)
Neutrofili: range di normalità
Valori che si dovessero trovare al di fuori del range - compreso tra 1.500 e 7.000 per millimetro cubo (mm3) - devono essere considerati anomali. Nel caso di una conta al di sotto di questo intervallo si parla di NEUTROPENIA, mentre nel caso di valori superiori, si ha una NEUTROFILIA.
In molti casi, l'aumento dei neutrofili è una normale reazione dell'organismo, che si verifica nel tentativo di eliminare un microrganismo o una sostanza estranea. Nelle infezioni da batteri, virus, funghi e parassiti, il numero di neutrofili può aumentare.
Ad esempio, i granulociti neutrofili aumentano in corso di infezione batterica, i linfociti in caso di infezione virale e i granulociti eosinofili in caso di infezioni da parassiti. Valori davvero molto elevati dei globuli bianchi, però, fanno insorgere il sospetto di tumore, cioè di leucemia sia essa acuta o cronica.
In presenza di un ridotto numero di neutrofili nel sangue si parla di NEUTROPENIA. La causa può essere una malattia genetica o acquisita, come l'anemia aplastica o alcune infezioni (tifo, paratifo e brucellosi).
Neutropenia. La neutropenia è una condizione caratterizzata da bassi livelli di neutrofili nel sangue. I neutrofili sono globuli bianchi importanti per combattere le infezioni, specialmente quelle causate dai batteri. Di conseguenza, la neutropenia rende il soggetto maggiormente vulnerabile alle infezioni.