☺RICORDA! - Essere ha un suo significato proprio quando significa: esistere, trovarsi o introduce una qualità (è un bambino, siamo a scuola, sono bravo, è buona…). - Essere è usato come ausiliare per formare i tempi composti di altri verbi (sono andato, sarà partita, eri caduto…).
Quando il verbo essere ha funzione propria o ausiliare?
L'ausiliare essere viene usato con la maggior parte dei verbi intransitivi (sono andato), con la forma passiva dei verbi intransitivi (sono stati premiati), con i verbi riflessivi e riflessivi reciproci (mi sono pettinato), con il si impersonale (si è detto), con il si passivante (si è udita una voce).
Il verbo essere ha significato proprio quando: significa esistere, stare o trovarsi (Noi siamo in giardino → siamo = ci troviamo); ⚫ esprime una qualità (Luca è il più piccolo della famiglia); significa appartenere (Il computer è di Marta).
Un verbo ausiliare (dal latino verbum auxiliare) è un verbo utilizzato in combinazione ad un altro per dare un particolare significato della forma verbale. Questo è evidente, in italiano, nella formazione di tempi composti come il passato prossimo o il trapassato prossimo: ho fatto. ero andato.
L'ausiliare avere si utilizza nei seguenti casi: Con i tempi verbali composti (cioè: futuro anteriore, passato prossimo, trapassato remoto e trapassato prossimo) dei verbi transitivi, vale a dire quei verbi che rispondono alla domanda ''Che cosa?''.