Solo nel sec. XVIII lo stato russo cominciò a farsi strada verso il Mar Nero. In seguito al trattato di Kučuk Kajnardži tra la Russia e la Turchia (1774), il Khānato crimeano divenne indipendente dalla Turchia; e nel 1783 la Crimea fu annessa alla Russia.
La Crimea, occupata dai bolscevichi nel novembre 1920, entrò a far parte della Russia sovietica e l'anno seguente fu costituita in territorio autogestito come Repubblica Socialista Sovietica Autonoma di Crimea.
Solo nel 1774 il canato crimeano divenne indipendente dalla Turchia; nel 1783 la C. fu annessa alla Russia. La Repubblica autonoma di C., costituita nel 1921 e occupata dai Tedeschi dal 1941 al 1943, nel 1945 fu trasformata in un'oblast′ della Russia, passata poi all'Ucraina (1954).
Il Presidente Putin dichiarò la Crimea come parte della Russia per motivi morali e materiali, citando il principio di autodeterminazione e l'importanza strategica della Crimea per la Russia. Il 21 marzo successivo venne istituito il circondario federale della Crimea.
Il 17 marzo il Presidente russo Vladimir Putin firmò il decreto di riconoscimento dell'indipendenza della Repubblica di Crimea e di Sebastopoli, cui fece seguito, il giorno dopo, la firma del trattato di annessione alla Federazione Russa, trattato che fu ratificato dalla Duma il 20 marzo 2014.