Quando la malattia è considerata professionale?

Domanda di: Dott. Raniero De Angelis  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
Valutazione: 4.7/5 (6 voti)

La definizione di malattia professionale presenta diversi livelli di specificità a seconda dei contesti: preventivo, assicurativo, epidemiologico. Una definizione generale può essere: "qualsiasi stato morboso che possa essere posto in rapporto causale con lo svolgimento di una qualsiasi attività lavorativa".

Come si fa a dimostrare la malattia professionale?

Malattia professionale: cosa fare

Per denunciare all'Inail la malattia professionale è necessario recarsi alla sede Inas Cisl più vicina. Attraverso la consulenza di esperti medico-legali, si può accertare che la malattia sia connessa al lavoro e presentare domanda all'Inail per ottenere le prestazioni economiche.

Quali sono le malattie professionali riconosciute?

La Lista I di INAIL malattie professionali riconosciute comprende:
  • asbestosi (I. 4.03);
  • placche pleuriche e ispessimenti pleurici (I. 4.03);
  • mesotelioma: pleurico (I. 4.03), pericardico (I. 6.03), peritoneale (I. ...
  • tumore polmonare (I. 4.03);
  • cancro della laringe (I. 6.03);
  • tumore alle ovaie (I. 6.03).

Quando non viene riconosciuta la malattia professionale?

Se l'INAIL intende negare il riconoscimento dell'origine professionale a una malattia tabellata deve provare in modo molto rigoroso che la patologia è stata causata da un fattore extra-lavorativo tale da interrompere il nesso causale fra lavoro e patologia.

Chi ha diritto alla malattia professionale?

Chi ha diritto all'indennizzo Inail per malattie professionali. Nella tutela Inail rientrano i lavoratori dipendenti, i parasubordinati. Restano esclusi, sostanzialmente, i lavoratori autonomi, salvo alcune categorie come artigiani e coltivatori diretti, e i liberi professionisti.

Qual è la prima malattia professionale in Italia? | Pillole di Sicurezza