Quando la registrazione è reato?

Domanda di: Matilde Caputo  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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In generale, è lecito registrare una conversazione di nascosto. Come ha chiarito più volte la Cassazione, infatti, chi parla in presenza di altre persone accetta il rischio di essere registrato.

Quando le registrazioni hanno valore legale?

Quest'ultima, in particolare sancisce che «le registrazioni di colloqui, riunioni, anche fatte “di nascosto”, sono perfettamente lecite ed hanno lo stesso valore di una nota scritta; peraltro, la cosiddetta “registrazione audio” rappresenta un valido elemento di prova davanti al giudice».

Quanto valgono le registrazioni come prova?

La registrazione di un dialogo è lecita, e può costituire una prova producibile in giudizio, tra i documenti istruttori sia del processo civile che del processo penale, quando viene effettuata da persona che partecipa in maniera attiva al dialogo registrato.

Cosa succede se registri una persona?

Così come è legale la registrazione di una conversazione tra presenti e all'insaputa di questi, la registrazione di una telefonata con un'altra persona ignara di essere “intercettata” non viola l'altrui privacy e, quindi, non costituisce reato (quello di «interferenze illecite nella vita privata» ).

Cosa rischia chi registra di nascosto?

La registrazione anche se lecita non implica però il diritto di diffonderla o, peggio, di pubblicarla su un social network come Facebook : la registrazione serve alla tutela di diritti davanti ad un giudice e non per pettegolezzi o peggio diffamazione perché potrebbe scattare il reato di lesione della altrui privacy.

Si può registrare una conversazione all’insaputa dei presenti? | avv. Angelo Greco