Se l'INPS (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale) vuole i soldi indietro, significa che ha riscontrato un errore o un'irregolarità nel pagamento che hai ricevuto. È importante agire rapidamente per capire la causa dell'errore e risolverlo il prima possibile.
Le procedure di accertamento e recupero crediti sono vincolate da una prescrizione decennale. Questo significa che, allo scadere di dieci anni dal pagamento, l'Inps non può più avanzare alcun diritto sulla somma versata in più.
L'Istituto in sede di liquidazione della pensione commette spesso errori di ricalcolo INPS. In pratica vengono erogati assegni pensionistici maggiorati e lo stesso Istituto, una volta accortosi del proprio errore, richiede all'ignaro pensionato la restituzione delle somme percepite in eccesso.
L'indebito pensionistico INPS è quella situazione che si crea quando l'INPS ha versato al pensionato somme non dovute. L'indebito INPS può essere totale: quando non c'era diritto alla pensione. L'indebito INPS può essere parziale: quando le somme pagate sono state superiori a quelle dovute.
Trascorsi infruttuosamente i 30 giorni dalla richiesta di pagamento, senza indicazioni da parte del debitore, l'Inps procederà al recupero mediante una trattenuta su prestazione in corso di pagamento oppure invierà all'interessato una nota di debito che contenga la diffida a restituire, in unica soluzione, la somma ...