Quando mettere il gesso al polso?

Domanda di: Claudia Orlando  |  Ultimo aggiornamento: 21 novembre 2023
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Ad esempio è più indicato quando si devono ridurre le fratture durante la fase di confezionamento dell'apparecchio gessato come spesso accade nelle frattura di polso, oppure dopo un intrvento chirurgico quando si prevede un eccessivo gonfiore dell'arto.

Quando si mette il gesso al polso?

Se la frattura non dà garanzia di stabilità e di riduzione mediante il gesso, si rende necessario l'intervento chirurgico. Le fratture più semplici infatti possono essere trattate con un gesso, mentre quelle più complesse che coinvolgono l'articolazione, devono essere trattate chirurgicamente.

Come capire se si ha una microfrattura al polso?

Quali sono i sintomi di una frattura al polso? Il sintomo solitamente più evidente di una frattura all'articolazione del polso è costituito da un dolore intenso, accompagnato dall'impossibilità a muovere il polso e le dita della mano corrispondente.

Quanto bisogna tenere il gesso al polso?

Se la frattura è composta sarà sufficiente confezionare un apparecchio gessato da mantenere fino a guarigione radiografica che si verifica all'incirca tra le 4 e le 6 settimane.

Cosa succede se non si mette il gesso?

i frammenti ossei, rimanendo dislocati, possono causare danni ai tessuti circostanti come lacerazioni di vasi sanguigni o muscoli e lesioni nervose. possono svilupparsi infezioni ossee, soprattutto in caso di fratture esposte (in cui, cioè, la frattura causa una lacerazione della cute)

Gesso per immobilizzare il polso