La caduta dell'Impero romano d'Occidente viene fissata dagli storici nel 476, anno in cui Odoacre depone l'ultimo imperatore romano d'Occidente, Romolo Augusto, nome simile, per ironia della sorte, all'uomo, prima Re e poi Dio, reputato il suo fondatore, cioè Romolo Re di Roma.
La caduta dell'Impero Romano d'Occidente, che era sorto nel 395 d.C. dopo la morte di Teodosio I, viene fissata al 476, anno in cui Odoacre ha deposto l'ultimo Imperatore Romano d'Occidente, Romolo Augusto. La caduta dell'Impero Romano d'Occidente è un evento molto importante della storia.
Da un punto di vista strettamente politico-militare, l'Impero romano d'Occidente cadde definitivamente dopo che nel V secolo fu invaso da vari popoli non romani e quindi privato del suo nucleo peninsulare per mano delle truppe germaniche di Odoacre, in rivolta nel 476.
Da cinquant'anni lo sconfinato Impero Romano era funestato da continue invasioni, epidemie, una crisi monetaria ed una forte instabilità politica. Un turbolento periodo (235-284) che gli storici hanno ribattezzato Crisi del terzo secolo, o anche, in modo ancor più allarmante, Anarchia militare.
imperialeCon età imperiale si intende il periodo della storia di Roma che va dal 31 o dal 27 a.C. al 476 d.C., anno della caduta dell'impero romano d'Occidente. Questa fase della storia di Roma vide la cessione del potere da parte del Senato a un singolo cittadino eminente: l'imperatore.