Quando non dichiarare conto estero?

Domanda di: Akira Longo  |  Ultimo aggiornamento: 15 novembre 2023
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L'articolo 2, comma 4-bis, del D.L. n. 4/2014, convertito in Legge n. 50/2014, modificato dalla Legge n. 186/2014 prevede l'obbligo di monitoraggio per le i conti correnti detenuti all'estero, il cui valore massimo giornaliero raggiunto nel periodo d'imposta sia superiore alla soglia di 15.000 euro.

Quando non va dichiarato un conto estero?

Il conto corrente non va dichiarato nel caso abbia valore non superiore ai 15.000 euro. Resta l'obbligo però di compilare il quadro Rw ai fini del calcolo Ivafe se il capitale depositato in media supera i 5.000 euro.

Quando vanno dichiarati i conti correnti esteri?

Il possesso di un conto corrente estero deve essere oggetto di monitoraggio fiscale nel quadro RW qualora il suo saldo giornaliero abbia superato la soglia di 15.000 euro, mentre se la giacenza media ha superato i 5.000 euro, è dovuto il versamento dell'IVAFE.

Quando scatta l'obbligo di monitoraggio per i capitali detenuti all'estero?

L'obbligo di monitoraggio scatta nel momento in cui uno dei soggetti sopra indicati si trova ad essere fiscalmente residente in Italia. Il concetto di residenza fiscale delle persone fisiche è contenuto nell'articolo 2, comma 2, del DPR n 917/86.

Cosa succede se non si dichiarano redditi esteri?

I cittadini italiani che, per motivi di varia natura, non si sono iscritti all'Aire e che non hanno presentato la dichiarazione dei redditi in Italia, perdono il diritto di usufruire della detrazione delle imposte pagate all'estero (comma 8 dell'art. 165 del Tuir), se accertati.

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