Domanda di: Ing. Doriana Rossi | Ultimo aggiornamento: 26 agosto 2026 Valutazione: 4.1/5
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Il Piano Operativo di Sicurezza (POS) non è obbligatorio in cantiere per i lavoratori autonomi (senza dipendenti), in caso di forniture di materiali o attrezzature senza posa in opera, e quando l'attività non configura un cantiere temporaneo o mobile secondo il D.Lgs. 81/2008. Non è richiesto neanche per le imprese pubbliche in specifici casi di appalto.
Come già anticipato, la normativa definisce il POS come un documento sempre obbligatorio nelle aziende che lavorano, anche in subappalto, dentro i cantieri. Non è obbligatorio redigere un POS quando l'attività da svolgere non si configura come cantiere, anche temporaneo o mobile.
È importante puntualizzare che redigere il POS è obbligatorio per tutte le imprese che operano nei cantieri, comprese quelle che lavorano in subappalto, e l'obbligo si estende anche a cantieri temporanei o mobili.
L'obbligo del POS è quasi universale per chi vende prodotti o servizi al pubblico in Italia, ma è meno stringente (o assente) per chi opera esclusivamente verso altri professionisti (es. un avvocato che fattura a una società), per attività con volume d'affari molto basso (es. agricoltori in regime di esonero), per chi ha un'impossibilità tecnica oggettiva (es. mancanza di connessione internet in aree remote) e per alcune attività specifiche (es. enti no-profit, vendita giornali), sebbene le esenzioni stiano diminuendo (come per i tabaccai).
L'obbligo del POS è quasi universale per chi vende prodotti o servizi al pubblico in Italia, ma è meno stringente (o assente) per chi opera esclusivamente verso altri professionisti (es. un avvocato che fattura a una società), per attività con volume d'affari molto basso (es. agricoltori in regime di esonero), per chi ha un'impossibilità tecnica oggettiva (es. mancanza di connessione internet in aree remote) e per alcune attività specifiche (es. enti no-profit, vendita giornali), sebbene le esenzioni stiano diminuendo (come per i tabaccai).