Non è calcio di rigore quando il tocco di mano è involontario e aderente al corpo, o se il pallone rimbalza prima su un'altra parte del corpo del calciatore. Inoltre, il rigore non viene assegnato per contatti di gioco lievi o spallate regolari in area, né quando la palla viene colpita nettamente prima dell'avversario.
Quando le mani/braccia sono al di sopra rispetto all'altezza delle spalle. Quando un calciatore cade a terra ma le braccia sono estese lateralmente o in verticale, lontane dal corpo.
La Regola 12 del calcio definisce i Falli e Scorrettezze, stabilendo quali azioni comportano punizioni tecniche (calcio di punizione diretto/indiretto, rigore) e quali sanzioni disciplinari (cartellino giallo/rosso), spaziando dal contatto fisico irregolare (trattenere, caricare, sgambettare) al gioco pericoloso, al fallo di mano (salvo il portiere in area) e a comportamenti antisportivi, con distinzioni cruciali tra negligenza, imprudenza e vigoria sproporzionata, e tra infrazioni che prevedono calcio di punizione diretto (con contatto) e indiretto (senza contatto o gioco pericoloso).
I tiri di rigore sono una serie di calci dal dischetto, dopo i tempi supplementari, per decidere la vincente: si alternano 5 tiri a testa, poi ad oltranza se pari, con tutti i giocatori (tranne tiratore e portiere) nella metà campo opposta, il portiere sulla linea di porta e il tiratore identificato, seguendo le regole di gioco, ma senza ammonizioni.
La regola numero 14 del regolamento. Un calcio di rigore viene assegnato se un calciatore commette una delle infrazioni punibili con un calcio di punizione diretto, all'interno della propria area di rigore o fuori del terreno di gioco. Le casistiche, ancora una volta, sono disciplinate nelle Regole 12 e 13.