Quando non serve la SCIA in edilizia?

Domanda di: Ilario Valentini  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Non serve alcun permesso né comunicazione per tutti quegli interventi di manutenzione ordinaria comprese le tinteggiature interne, il rifacimento di pavimenti e rivestimenti interni, la sostituzione di porte e di impianti, purché senza innovazione.

Quando non è obbligatoria la SCIA?

Sono escluse dalla presentazione della SCIA: i laboratori artigianali fino a 3 addetti adibiti a prestazioni lavorative e che non producano, con impianti o macchine, emissioni in atmosfera (ad esempio il calzolaio, il sarto,…) le realtà soggette a vincoli ambientali, paesaggistici o culturali.

Cosa succede se non si fa la SCIA?

In questo caso il dirigente o il responsabile della struttura comunale, in assenza della prescritta segnalazione certificata inizio attività o in difformità dalla stessa, applica una sanzione pecuniaria da un minimo di €1.500 ad un massimo di €15.000, in relazione alla gravità dell'abuso.

Quali sono le attività soggette a SCIA?

Le attività economiche soggette a SCIA sono:
  • attività produttive e artigianali;
  • attività turistiche;
  • attività agricole;
  • attività commerciali, quali ad esempio attività di somministrazione di alimenti e bevande (bar e ristoranti) commercio al dettaglio, commercio on line.

Quali sono i lavori di edilizia libera?

Sono attività di edilizia libera la sostituzione di pavimentazioni esterne ed interne, il rifacimento di intonaci interni ed esterni, il rinnovamento di opere di lattoneria, come grondaie e pluviali, la sostituzione di rivestimenti interni ed esterni e di serramenti.

A che serve la Scia Edilizia? (Segnalazione Certificata Inizio Attività)