Quando non si ha diritto ai buoni pasto?

Domanda di: Dott. Amedeo Caruso  |  Ultimo aggiornamento: 21 novembre 2023
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La legge, infatti, stabilisce che ai lavoratori dipendenti spetta un buono pasto per ogni giornata lavorativa, in sostituzione del servizio mensa. Quando il dipendente non lavori, perciò, non ha diritto all'erogazione dei buoni pasto.

Come sapere se si ha diritto ai buoni pasto?

Chi ha diritto ai buoni pasto

Ad avere diritto ai buoni pasto sono: lavoratori con contratto di subordinazione full time o part time e questo anche se l'orario giornaliero non prevede una pausa pranzo; chi ha un rapporto di collaborazione continuativa con l'azienda come lavoratori a progetto.

Quante ore di lavoro per avere diritto al buono pasto?

I dipendenti pubblici (anche nel caso di pubblico impiego privatizzato) hanno diritto al “buono pasto” a condizione che il turno di lavoro giornaliero duri più di sei ore.

Quanto spetta di buoni pasto al mese?

L'importo minimo di un buono pasto è di 2 euro, mentre l'importo massimo è di 15 euro. Solitamente, le aziende erogano ai propri dipendenti buoni di un valore facciale compreso tra 5 e 10 euro.

Quando i metalmeccanici hanno diritto al buono pasto?

Dal 1 giugno 2023 spetta un flexible benefit di un valore di 200 euro a tutti i lavoratori a tempo indeterminato, in forza a tale data, e per i lavoratori a tempo determinato con un'anzianità di almeno 3 mesi anche non consecutiva, da gennaio a dicembre 2022, da usufruire entro maggio 2024.

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