Quando non si paga la TARI sulla seconda casa?

Domanda di: Dott. Helga De Santis  |  Ultimo aggiornamento: 14 maggio 2026
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La TARI sulla seconda casa non si paga o si riduce se l'immobile è oggettivamente inutilizzabile e non produce rifiuti, ovvero quando è privo di arredi (non arredato) e con tutte le utenze (acqua, luce, gas) allacciate. L'esenzione non è automatica: va richiesta formalmente al Comune con documentazione, non è retroattiva e vale per ruderi, case in ristrutturazione o disabitate.

Quali sono i casi in cui non si paga la TARI?

Il Regolamento TARI prevede l'applicazione di riduzioni nelle seguenti casistiche:

  • smaltimento in proprio degli scarti compostabili mediante compostaggio domestico con utilizzo della compostiera.
  • abitazioni di superficie tassabile inferiore a 65 m² utilizzate da persone di età superiore a 65 anni.

Chi non è residente in una casa deve pagare la TARI?

È obbligato a pagare la TARI chiunque occupi l'immobile, a prescindere se sia inquilino in affitto o proprietario. Nello specifico, è obbligato al pagamento: il proprietario dell'immobile che occupa l'immobile; l'affittuario che possiede un contratto di locazione superiore a 6 mesi.

Come funziona la TARI per le seconde case?

Se la seconda casa è affittata stabilmente con regolare contratto di locazione, la Tari deve essere versata dall'inquilino. Solo se l'affitto è breve, ossia non supera i 30 giorni nell'arco di un anno solare, la tassa sui rifiuti rimane in capo al proprietario.

Come non pagare la tassa seconda casa?

Se, attraverso la documentazione delle utenze, si dimostra che l'immobile è abitato in modo continuativo, si può avere diritto all'esenzione IMU sulla seconda casa. La richiesta di esenzione dovrà essere presentata direttamente al Comune competente, che verificherà i dati e la documentazione fornita.

Come non pagare la TARI sulla seconda CASA | Avv. Angelo Greco