Quando parli a sproposito?

Domanda di: Enrica De rosa  |  Ultimo aggiornamento: 30 novembre 2023
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3. A sproposito, locuz. avv., fuor di proposito, inopportunamente, in modo non attinente (contrario di a proposito, v. proposito): fare una cosa a s.; parlare, rispondere, interloquire a s.; parlava molto e sempre a s., una gaffe dopo l'altra (Palazzeschi).

Come si chiama chi parla sempre di sé?

≈ chiacchierone, logorroico, loquace, prolisso, verboso.

Quando si parla poco?

≈ di poche parole, laconico, Ⓣ (med.) mutacico, taciturno. ↔ chiacchierone, ciarliero, loquace, verboso. ↑ logorroico.

Perché uno parla troppo?

La logorrea è un segno caratteristico della mania (o crisi maniacale) tipica del disturbo bipolare (o psicosi maniaco-depressiva) e si può riscontrare nella ciclotimia e in alcune forme di schizofrenia.

Chi parla troppo frasi?

Proverbi
  • A chi parla poco basta la metà del cervello.
  • A chi troppo parla gli si secca la lingua.
  • Bisogna riflettere molto e parlar poco.
  • Chi molto parla e poco intende, per asino si vende.
  • Chi parla molto dice poco.
  • Chi parla rado, è tenuto a grado.
  • Chi più parla più falla.

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