Quando psicologo può rivelare segreto?

Domanda di: Alberto Donati  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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Nei casi di obbligo di denuncia o referto, lo psicologo può rivelare notizie, fatti o informazioni apprese in ragione del suo rapporto professionale.

Quando una psicologa può rompere il segreto professionale?

Lo psicologo può derogare all'obbligo di mantenere il segreto professionale, anche in caso di testimonianza, esclusivamente in presenza di valido e dimostrabile consenso del destinatario della sua prestazione.

Quando è punibile la rivelazione di segreto professionale psicologo?

622 del Codice penale il quale punisce (con la reclusione fino ad un anno) «Chiunque, avendo notizia, per ragione del proprio stato o ufficio, o della propria professione o arte, di un segreto, lo rivela, senza giusta causa, ovvero lo impiega a proprio o altrui profitto, se dal fatto può derivare nocumento».

Cosa succede se lo psicologo viola il segreto professionale?

Il terapeuta deve infatti astenersi dal rivelare informazioni apprese in ragione della propria attività professionale, anche nel caso in cui venisse chiamato a rendere testimonianza dinanzi all'Autorità Giudiziaria. Solo l'espresso consenso del paziente scioglierà il professionista dal vincolo di preservare il segreto.

Cosa non deve fare lo psicologo?

In modo generale il Codice Deontologico sostiene (articolo 3) che lo psicologo deve “evitare l'uso non appropriato della propria influenza”, ossia evitare tutti i casi in cui la propria influenza non sia finalizzata a promuovere il “benessere psicologico dell'individuo”.

Deontologia Psicologi - Segreto professionale, testimonianza, obbligo di referto o denuncia