Quando serve il consenso di tutti i condomini?

Domanda di: Cesidia Coppola  |  Ultimo aggiornamento: 26 maggio 2026
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Il consenso unanime di tutti i condomini è necessario per decisioni che modificano la struttura o la destinazione d'uso delle parti comuni (es. vendita di un'area condominiale, trasformazione del cortile), alterano il decoro architettonico, modificano il regolamento contrattuale o le tabelle millesimali (se non per errore materiale), e per contratti di durata superiore a nove anni.

Quali opere si possono realizzare senza il consenso condominiale?

Si possono realizzare senza consenso condominiale lavori di manutenzione ordinaria interna (es. tinteggiatura, rifacimento pavimenti) e opere interne di miglioramento che non alterino stabilità, decoro architettonico o destinazione d'uso, purché si dia comunicazione all'amministratore; per lavori sulle parti comuni, sono esclusi solo quelli urgenti e di salvaguardia, che l'amministratore può autorizzare autonomamente, ma deve poi riferire all'assemblea.

Quando serve la maggioranza assoluta del condominio?

Viene utilizzata per le decisioni di ordinaria amministrazione, come ad esempio l'approvazione del bilancio. · Maggioranza assoluta: Per il raggiungimento di questa maggioranza è richiesta la maggioranza degli intervenuti che rappresenti almeno 500 millesimi.

Cosa dice l'articolo 1135 del codice civile?

L'articolo 1135 del Codice Civile disciplina le attribuzioni dell'assemblea condominiale, stabilendo che deve deliberare su gestione ordinaria, manutenzione straordinaria e innovazioni, approvare preventivi e rendiconti, nominare l'amministratore e, soprattutto per i lavori straordinari e le innovazioni, costituire obbligatoriamente un fondo speciale di importo pari ai lavori previsti, per garantirne il finanziamento. La mancata costituzione di questo fondo è considerata un vizio di nullità della delibera. 

Come dissociarsi dalle scelte del condominio?

Per dissociarti dalle scelte condominiali devi manifestare il dissenso in assemblea (votando contro o astenendoti) e poi notificare formalmente la tua opposizione all'amministratore entro 30 giorni tramite raccomandata A/R o PEC, per escluderti dalle spese legali e future, soprattutto in caso di liti, e potrai anche impugnare delibere non conformi alla legge (per le quali serve mediazione obbligatoria prima del giudice) entro termini specifici.

Cosa fare se L'AMMINISTRATORE di condominio NON INTERVIENE? | Avv. Angelo Greco