Il Piano Operativo di Sicurezza (POS) è sempre obbligatorio per tutte le imprese esecutrici e subappaltatrici che operano all'interno di cantieri temporanei o mobili, secondo il D.Lgs. 81/2008. Deve essere redatto dal datore di lavoro prima dell'inizio dei lavori, consegnato 15 giorni prima al coordinatore (CSE) e aggiornato in corso d'opera.
Quando si deve fare il POS? Il POS è sempre "obbligatorio nelle le imprese che operano, anche in subappalto, all'interno di cantieri, compresi quelli temporanei o mobili". Inoltre il Piano Operativo di Sicurezza deve essere redatto per ogni cantiere.
Scatta in Italia dal 30 giugno 2022, per chiunque eserciti attività da professionista o commerciante, il POS obbligatorio. Di pari passo entreranno in vigore anche le sanzioni, previste qualora non ci si adegui e non si accettino, quindi, pagamenti elettronici.
POS sta per Piano Operativo di Sicurezza ed è un documento obbligatorio redatto con l'obiettivo di descrivere le misure preventive e protettive da mettere in atto all'interno dei cantieri a tutela della salute dei lavoratori. Tale documento è Stato istituito dal DPR 222/03, poi inglobato dall'allegato XV del D.
Come già anticipato, la normativa definisce il POS come un documento sempre obbligatorio nelle aziende che lavorano, anche in subappalto, dentro i cantieri. Non è obbligatorio redigere un POS quando l'attività da svolgere non si configura come cantiere, anche temporaneo o mobile.