Quando si applica il reverse charge estero?

Domanda di: Ing. Nicoletta Colombo  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Reverse charge estero: l'applicazione dell'inversione contabile riguarda le operazioni con controparti UE o extra-UE. In questo caso, il meccanismo di inversione contabile si può applicare attraverso l'integrazione della fattura o tramite l'autofattura.

Come funziona reverse charge estero?

Il reverse charge estero funziona in modo molto semplice: quando un soggetto passivo IVA riceve una fattura da un'azienda estera, può essere tenuto al versamento dell'IVA in Italia. La fattura non contiene l'IVA, ma è il destinatario a dover provvedere al relativo versamento.

Quando si applica il reverse charge esterno?

Il reverse charge esterno

633/72, il regime del reverse charge esterno si applica nel momento in cui le operazioni sono effettuate da soggetti IVA non residenti in Italia verso soggetti passivi di imposta italiani. All'interno di questo regime rientrano anche tutti gli acquisti intracomunitari di beni.

Quali operazioni sono soggette a reverse charge?

Il reverse charge si applica alle prestazioni di servizi rese, nel settore edile, dal subappaltatore all'appaltatore o, nel rapporto di subappalto posto in essere dal subappaltatore, dal secondo subappaltatore nei confronti del primo.

Dove non si applica il reverse charge?

Non si applica il reverse charge alle prestazioni di servizi effettuate da soggetti che applicano il regime forfetario (in tal senso si rinvia alla circolare n 37/E del 29 dicembre 2006 con la quale sono stati forniti chiarimenti in merito al regime dei “minimi”).

CHE COS'E' IL REVERSE CHARGE E COME FUNZIONA