Domanda di: Dott. Walter Ferretti | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.8/5
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La città si arrese nel 494 a.C. e fu rasa al suolo; gli abitanti furono uccisi o deportati. Per evitare pericoli futuri, i generali persiani Dati e Artaferne sbarcarono in Eubea e conquistarono Eretria, quindi puntarono verso l'Attica.
Gli ateniesi volevano riconquistare l'egemonia e sconfiggere Sparta che però era appoggiata dai persiani, alla fine nell'Ellesponto vi fu un'altra battaglia navale a Egospotami: la battaglia segnò la sconfitta di Atene. Nel 404 a. C.
La battaglia di Platea fu la battaglia terrestre decisiva della seconda guerra persiana. Venne combattuta nell'agosto 479 a.C. nei pressi della città di Platea, in Beozia, tra un'alleanza di città-stato greche, tra cui Sparta, Atene, Corinto e Megara, e l'impero persiano di Serse I.
L'assassinio dell'Arciduca Francesco Ferdinando, erede al trono dell'Impero Austro-Ungarico, e della moglie Sophie, avvenuto il 28 giugno 1914 a Sarajevo, fu la scintilla che, l'agosto successivo, provocò l'inizio delle ostilità, che sarebbero poi continuate per quattro anni.
In fondo alla classifica, tra i paesi in cui ancora domina la violenza, a causa di conflitti ancora in atto, troviamo Yemen (3.399), Somalia (3.414), Afghanistan (3.538), Iraq (3.570), Sud Sudan (3.593) e Siria (3.806).