La pasta va buttata in un colpo solo, quando l'acqua raggiunge il bollore pieno. Se si tratta di pasta lunga (spaghetti, bucatini, trenette, reginette eccetera), buttatela “a Shangai”: stringetela nel pugno, portatela sulla pentola e allargate la mano facendola aprire a vortice.
Quanto deve bollire l'acqua prima di metterci la pasta?
Va da sé che, se la pasta cuoce a temperatura inferiore a quella di ebollizione, il bollore non serve! Si potrebbe buttare la pasta prima che l'acqua raggiunga i 100° C: bastano 90°- 96° C (quelli necessari alla coagulazione del glutine).
Aggiungi poca acqua di cottura per volta, non tutta insieme o rischierai di annacquare il sugo: devi mantenere l'equilibrio tra l'acqua che evapora e quella che aggiungi. Puoi anche permetterti di abbondare, ma non lasciare mai che il sugo asciughi troppo o brucerà.
Cosa succede se si mette la pasta prima che l'acqua bolle?
Se buttate la pasta nell'acqua prima che sia in piena ebollizione sbagliate di grosso, non è sufficiente che la superficie dell'acqua stia appena iniziando a incresparsi. Lo chef napoletano Salvatore Marcello ha sottolineato l'importanza che l'acqua sia bollente prima ancora di pensare di versare la pasta.
Il buon Alton sostiene che, procedendo con questo metodo, la pasta riesce a conservare tutto il suo amido. Inoltre riesce ad ottenere una consistenza più gradevole. Altri aspetti positivi sono il minore impiego di acqua e la maggiore velocità nella preparazione.