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Qual è il plurale di xilofono?
articolo determinativo maschile plurale da usare davanti a parole di genere maschile e di numero plurale che iniziano con vocale (gli astri, gli articoli, gli aironi), x (gli xilofoni), s (solo quando seguita da consonante: gli scacchi, i sacchi), z (gli zeri), y (gli yacht), e coi gruppi consonantici gn (gli gnomi), ...
Come scegliere tra il e lo?
– l'articolo determinativo maschile è lo, che normalmente per elisione diventa l': l'uomo, l'orologio, l'ultimo; – al plurale è gli: gli uomini, gli orologi, gli ultimi. L'articolo indeterminativo maschile invece rimane un: un uomo, un orologio, un ultimo.
Come si dice il suocero o lo suocero?
In realtà però, nonostante le abitudini dettate dagli usi locali, la forma corretta è e rimane IL SUOCERO!
Come si dice un pneumatico o uno pneumatico?
Niente quindi vieta di usare gli uni o gli altri anche se, nello scritto e negli usi più formali, si ritiene che siano più indicate le forme lo pneumatico, uno pneumatico, gli pneumatici, degli pneumatici.
Perché si dice lo pneumatico e non il pneumatico?
Ogni parola di genere maschile che inizia con “ct”, “ft”, “ps”, “pt”, “pn”, “gn”, “s+consonante”, “i+vocale” e “x” dovrebbe essere preceduta dall'articolo “lo” (forma al singolare) oppure “gli” (forma al plurale). Così quindi “lo pneumatico e gli pneumatici”.
Perché si dice lo zucchero e non il zucchero?
Aboliti gli incroci tra articolo femminile e sostantivo coniugato al maschile tipo “la ministro”, “la presidente”. La notizia choc è che accanto al normale e corretto modo di dire “lo zucchero”, si può utilizzare anche “il zucchero”. Stesso vale per i termini inizianti per “z”, come “lo/il zaino”.
Come si scrive lo sciroppo o il sciroppo?
Lo sciroppo, in italiano, ha dato vita al verbo 'sciroppare', più spesso usato nella sua forma riflessiva 'sciropparsi'.
Quando si usa lo COME articolo?
Al maschile, l'articolo si usa comunemente davanti ai nomi d'arte (il Caravaggio) e davanti ai nomi propri che costituiscono il titolo di un'opera (l'Adelchi, la Carmen).
Quando si apostrofa l'articolo lo?
L'apostrofo è obbligatorio con l'articolo determinativo maschile singolare lo (l'imbuto, l'oboe; davanti a semiconsonanti abbiamo sempre l'apostrofo, l'uomo, ma lo iodio, piuttosto che l'iodio) e si trova usato sistematicamente anche con il femminile la (l'anima, l'onda, l'iscrizione, piuttosto che la iscrizione).
Quando non si usa l'articolo?
L'articolo determinativo NON si usa: – con gli aggettivi possessivi davanti a nomi di parentela singolari, non modificati (sorellina, fratellino, cuginetto etc.): Mia sorella ha 20 anni. La mia sorellina ha 20 anni.
Perché si dice gli gnocchi e non i gnocchi?
Vediamo di capire il perchè! In italiano gli articoli determinativi maschili sono 'il' e 'lo' per i nomi singolari e 'gli' e 'i' per i nomi plurali. 'Lo' e 'gli' si usano solo davanti a parole che cominciano con: 1) i, j seguiti da vocale (es.
Come si dice marito di figlia?
gènero s. m. [lat. gener -nĕri]. – Il marito della figlia, considerato nella sua relazione di parentela con i genitori di questa, cioè con i suoceri.
Per cosa si usa lo?
LO e GLI si usano prima dei nomi maschili che iniziano per Z, S+consonante, GN, PS e PN (lo zio, lo struzzo, lo gnocco, lo psicologo, lo pneumatico; gli gnomi, gli squali, gli zaini, gli pseudonimi, gli pneumatici), come pure davanti a X e Y (lo xilofono, lo yogurt).
Come si dice il o lo psicologo?
'lo psicologo' (corretto) o 'il psicologo' (errato): con le parole che iniziano con “pn” molti grammatici vorrebbero che si usassero gli articoli lo, gli, uno, ma i parlanti (anche i parlanti colti) tendono a usare in via preferenziale il, i, un.
Dove va messo l'articolo?
Un articolo è una parola che precede il nome e fornisce informazioni riguardo al sostantivo che accompagna, indicando ad esempio il singolare o il plurale, oppure se fa riferimento a qualcosa di generico o di specifico.
Qual è il femminile di gnomo?
gnomico (agg.) gnomide (s. femm.) gnomo (s.
Che differenza c'è tra folletto e gnomo?
Di piccola statura, come quella di un bambino, gli gnomi sono raffigurati come esseri vecchi e deformi, barbuti e dalla pelle grinzosa. Al contrario dei folletti, esseri dell'aria, gli gnomi sono considerati esseri appartenenti alla terra. C'è addirittura una leggenda nordica sulla loro origine.