A Messina la granita viene spesso accompagnata dalla panna, per la similitudine al gelato e, per abitudine o per tradizione molto radicata nel territorio,va consumata abitualmente tutti i mesi dell'anno.
In riva allo Stretto si vive di miti incredibili come Scilla e Cariddi, fantasie come il ponte e le speranze di un posto di lavoro: unica, concreta certezza è la granita, il cui consumo si officia tradizionalmente per colazione ma si difende bene anche come sostituto del pranzo e rinfresco delle notti estive.
Come si mangia la granita con la brioche in Sicilia?
La brioche viene servita calda insieme alla granita e va mangiata inzuppandola come si fa con il cornetto nel cappuccino. La granita, non è difficile crederlo, è un'eredità della dominazione araba. Gli arabi erano soliti consumare lo shertbet, bevanda ghiacciata aromatizzata con l'acqua di rose.
La granita siciliana vera e propria, ovvero quella morbida e cremosa, che non presenta dei pezzettini di ghiaccio al proprio interno, arriva solo alla metà del Cinquecento grazie al processo di mantecazione nel pozzetto.
Le sue origini risalgono agli arabi e al loro Sherbet, una bevanda ghiacciata al sapore di frutta e rose, a cui i Siciliani unirono la neve dell'Etna, dei monti Peloritani e dei Nebrodi, che in estate veniva conservata nelle niviere, antesignane delle moderne celle frigorifere.