Quando si può esercitare il diritto di ripensamento?

Domanda di: Doriana Martino  |  Ultimo aggiornamento: 23 novembre 2023
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il consumatore è tenuto alla restituzione dei beni entro 14 giorni dalla data in cui ha comunicato al professionista la sua decisione di esercitare il diritto di ripensamento. Il termine è rispettato se il consumatore rispedisce i beni prima della scadenza suddetta.

Quando si applica il diritto di ripensamento?

Il diritto di recesso può essere esercitato solo per contratti conclusi a distanza o negoziati fuori dai locali commerciali (art. 52 Codice del Consumo), pertanto non può essere esercitato nel caso di acquisti effettuati in negozio.

Quando il cliente può recedere dal contratto per ripensamento?

Il termine per esercitare il diritto di recesso è di 14 giorni di calendario dalla data di conclusione del contratto nel caso di servizi e dal ricevimento della merce nel caso di un bene.

Come funziona il diritto di ripensamento?

Il diritto di recesso, o di “ripensamento”, consiste nella possibilità, concessa al consumatore, di decidere unilateralmente di sciogliere il vincolo contrattuale con il venditore, restituendo il bene acquistato (o revocando l'ordine effettuato), ed ottenendo di conseguenza la restituzione del prezzo pagato.

Come esercitare il diritto di recesso entro 14 giorni?

Come esercitare il diritto di recesso

Il diritto di recesso si esercita con l'invio entro il termine di quattordici (14) giorni di una comunicazione scritta alla sede del professionista mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento.

Cos’è il diritto di recesso o di “ripensamento” del consumatore?