Quando si può evitare di pagare l'acconto IRPEF?

Domanda di: Isabel Bernardi  |  Ultimo aggiornamento: 16 novembre 2023
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Il 100% dell'imposta scaturita dall'ultimo 730 elaborato sui redditi dell'anno precedente. In questo caso, quindi, il 730/2022 riferito all'anno 2021. Ora, se l'imposta calcolata risulta pari o inferiore a 52 euro, non è dovuto nessun acconto.

Quando non è dovuto l'acconto Irpef?

I versamenti da fare nell'anno saranno pari all'importo del rigo RN34, suddivisi in due rate eguali per i contribuenti soggetti agli Isa e per i forfetari, nella percentuale 40%-60% per tutti gli altri (se il dovuto è pari od inferiore a 52 euro, non c'è obbligo di versare acconti).

Come evitare acconto Irpef 2023?

Per il solo anno 2023, le imprese e i professionisti con redditi non superiori a 170.000 euro possono posticipare il versamento dell'acconto IRPEF in scadenza il 30 novembre al 16 gennaio 2024 in unica soluzione o in cinque rate mensili di pari importo.

Quando si può non versare il secondo acconto?

Tale anticipazione non è dovuta quando l'imposta lorda riferita al periodo precedente (quello considerato nella dichiarazione dei redditi), al netto di detrazioni, crediti di imposta e ritenute di acconto risulta inferiore alla soglia di 51,65 euro.

Come fare per non farsi trattenere il secondo acconto da 730?

Il contribuente che ha presentato il Modello 730 2022, può inviare una comunicazione al sostituto entro e non oltre il 10 ottobre 2022, al fine di far trattenere in misura ridotta o di non far trattenere totalmente il secondo acconto Irpef e o cedolare secca dovuto secondo i risultati contabili del modello 730.

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