Domanda di: Ing. Ivano Gatti | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.8/5
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Alla fine dell'estate si effettua il trapianto definitivo in pieno campo, inserendo le piantine, con il loro pane di terra, in buchette profonde 4-5 cm e scavate ad una distanza di 25-30 cm l'una dall'altra.
Il trapianto del timo va effettuato in autunno o in primavera in un terreno fertile, ben drenato e in posizione soleggiata, si consiglia prima del trapianto di utilizzare un buon terriccio ricco di sostanza organica che consenta di favorire una rapida crescita del timo.
Le piante di timo non sono molto longeve, e devono essere sostituite ogni 3-4 anni. Nel corso del primo anno è bene procedere con cautela con la raccolta, per evitare di indebolire troppo la pianta.
Il timo è meglio se viene potato poco e spesso durante la primavera e l'estate. Tuttavia, dopo alcuni anni, anche se sono stati potati ogni anno, sarà necessario strapparli e piantarne di nuovi, poiché perdono la loro forma originale. Se alcune erbe hanno una crescita eccessiva, devono essere rimosse.
La talea è un metodo di propagazione che ci permette di ottenere nuove piantine in modo molto semplice, prelevando dei rametti da una pianta esistente e facendoli radicare. Il timo, come molte altre erbe aromatiche, è un arbusto particolarmente semplice da propagare per talea.