Secondo la Suprema Corte, dunque, l'inquilino è sempre responsabile del danno causato da infiltrazioni di acqua provocate dalla rottura di un tubo flessibile esterno all'impianto idrico, purché sia sostituibile senza necessità di operare demolizioni.
In questo senso, quindi, è facile capire che se si ha una rottura del tubo dell'acqua dopo il contatore, il responsabile sarà il proprietario dell'abitazione connessa a quella tubatura. Nel caso di tubo rotto nel muro perimetrale la responsabilità è del condominio poiché questa parte è considerata di uso comune.
In base alla legge, dunque, l'inquilino è tenuto alla manutenzione ordinaria e deve eseguire a sue spese tutti gli interventi necessari per rimediare al normale deterioramento prodotto dall'uso. Il proprietario è invece responsabile dei guasti dovuti a vetustà o caso fortuito, come precisato dall'art. 1609.
I tubi che passano all'interno del tuo appartamento sono considerati di proprietà privata. Quando si tratta di tubature che scorrono nel pavimento, o nei muri tra una stanza e l'altra. Per tubature condominiali si intendono invece quelle verticali che collegano le varie abitazioni del palazzo.
Se si tratta di un tubo dell'acqua o riscaldamento:
Se invece è stato forato un tubo dell'acqua o del riscaldamento è da valutare l'entità della rottura, se di piccole dimensioni può essere ripristinata con resine, se grave invece la migliore soluzione è sostituire la porzione di tubo danneggiata.