Quando si scrive s'è?

Domanda di: Pietro Santoro  |  Ultimo aggiornamento: 22 febbraio 2026
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Si scrive s'è (con apostrofo e accento grave) come forma contratta di "si è", quando la particella pronominale si precede il verbo essere alla terza persona singolare, specialmente in forme riflessive o impersonali (es: "s'è svegliato", "s'è fatto tardi"). Sebbene "si è" sia preferibile, "s'è" è corretto per elisione.

Come capire se è elisione o troncamento?

L'elisione è la caduta di una vocale finale davanti a un'altra vocale, segnalata sempre dall'apostrofo (es. l'amico, un'amica), mentre il troncamento è la caduta di vocale o sillaba finale (spesso solo vocale) davanti a consonante o vocale, senza apostrofo (tranne rare eccezioni come po') (es. un amico, qual è, bel tempo). La differenza chiave è che l'elisione avviene solo davanti a vocale e vuole l'apostrofo, mentre il troncamento avviene sia davanti a consonante che a vocale e di norma non vuole l'apostrofo, segnalando una parola autonoma. 

Dove va l'accento sulla è?

Si scrive è con accento grave poiché la vocale è aperta. Dunque la terza persona singolare del verbo essere si scrive è ( es: lei è cortese). Ma si scriverà l'accento acuto con le parole che hanno vocale chiusa: poiché, benché…..

Accento grave qual è?

Secondo la norma più diffusa nelle grammatiche, in italiano l'accento grave si pone sulle vocali la cui pronuncia non si distingue in aperta o chiusa (a, i, u) e sulle varianti aperte della e /ɛ/ e della o /ɔ/, mentre l'accento acuto (′) si pone sulle varianti chiuse delle vocali toniche e /e/ e o /o/.

Quando è obbligatoria l'elisione?

L'elisione non è possibile se la vocale finale è tonica: il caffè è buono /il kaf'fɛ ɛ b'bwɔno/ L'elisione può essere obbligatoria o facoltativa: - è obbligatoria per es. per l'articolo lo davanti a vocale: lo albero > l'albero /l 'albero/; - è facoltativa per es.

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