Sì, urinare può provocare un leggero calo della pressione sanguigna. Questo accade perché l'eliminazione dei liquidi riduce il volume del sangue. Inoltre, una vescica piena aumenta il tono simpatico (stress sul corpo), quindi svuotarla riduce la tensione nervosa e, di conseguenza, abbassa i livelli di pressione arteriosa.
Bere acqua generalmente aiuta a regolare la pressione arteriosa, contrastando la disidratazione che può alzarla, ma un aumento momentaneo del volume sanguigno può alzarla leggermente subito dopo aver bevuto; per la pressione alta, si consigliano acque povere di sodio per favorire la diuresi, mentre per la bassa, un'acqua con minerali può essere più indicata, mantenendo un'idratazione costante per il benessere cardiovascolare a lungo termine.
L'acqua si lega al sodio e viene poi rimossa durante la minzione, lasciando il corpo con un volume di sangue inferiore. Ciò rallenta la velocità con cui il sangue scorre attraverso i vasi sanguigni, contribuendo a diminuire la pressione sanguigna.
Di solito l'ipertensione non dà sintomi, e viene scoperta in occasione di un controllo. A volte può dare: lieve dolore alla nuca, soprattutto al mattino, affaticamento, sangue dal naso (epistassi), disturbi della vista, palpitazioni, vertigini, stimolo frequente a urinare.
Quando si spinge troppo, la pressione addominale può causare un riflesso involontario che abbassa la frequenza cardiaca e la pressione sanguigna, riducendo il flusso di sangue al cervello. Questo può provocare capogiri, sudorazione fredda, sensazione di svenimento o perdita di conoscenza.